Mi chiamo Arta, vengo dal Kosovo e ho trentasette anni. Sono sposata e ho tre figli. Abito a Genova Pegli, la mia casa è piccola però è bella e tutta bianca; nella mia casa ci sono due camere da letto, una cucina, un salotto piccolo e un bel giardino con fiori bellissimi.
Quando arriva un ospite, io apro la porta di casa mia, sorrido e dico: “Mirsevini”, cioè “Benvenuto”! Gli chiedo se vuole togliere le scarpe e lo faccio accomodare in salotto. Gli offro qualcosa da bere: un bicchiere d’acqua, un succo di frutta o un caffè. Preparo da mangiare un piatto tipico tradizionale.
Un giorno a casa mia è venuta mia suocera, abbiamo mangiato per cena riso con pepe rosso e con pollo, l’ho preparato come si fa al nostro Paese, abbiamo parlato e abbiamo visto un film. Mi sono sentita felice di stare insieme.
Accogliere è un modo per socializzare, condividere tradizioni e abitudini. Quando gli ospiti arrivano dallo stesso Paese è un po’ come ritrovarsi nei luoghi dove si è nati e cresciuti. Se l’ospite arriva da altri Paesi è invece come imparare nuovi modi di vivere e far conoscere allo stesso tempo i nostri.
[Arta – Corso D, Primo Livello Primo Periodo CPIA Voltri]
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